Vanitas

Antonio de Pereda y Salgado - Sueño del caballero (1670)

Antonio de Pereda y Salgado – Sueño del caballero (1670)

Mi svegliai di soprassalto.

Un rumore, forse, o più semplicemente quella spiacevole sensazione di cadere nel vuoto, in sogno, che catapulta il cervello nello stato di veglia da un attimo all’altro, senza dargli il tempo di capire cosa stia succedendo. Quel tipo di sensazione che colora i pensieri di una sfumatura di precarietà e disorientamento pari a quella provata da un sonnambulo che si sveglia in mezzo a una scala, e non capisce non solo come ci sia finito, ma se la stesse salendo o scendendo.

Mi girai su un fianco, ancora intontito da quello strascico di sogno, e mi misi a sedere sul letto, come per raccogliere le forze necessarie ad alzarmi. Quando lo feci, pochi secondi dopo, una fitta al ginocchio mi fece chiudere un occhio e storcere l’angolo destro della bocca, ricordandomi di tutte le volte in cui avrei dovuto farci caso, a quella cartilagine consumata. Continua a leggere

Annunci