Michael Hussar – La bianca oscurità avvolgente

hussar_morphine

Morphine

Ci sono pittori che non dipingono, ma piuttosto alimentano il naturale sviluppo di universi alternativi partoriti dalle loro menti. Penso all’universo di Balthus, dominato dall’onnipresente figura del gatto, o a quello di Bacon, dove le carni si fondono e si disfano a contatto con l’atmosfera, o ancora a quello di De Chirico, con la presenza umana ridotta al minimo indispensabile dei due raminghi che attraversano le piazze deserte su cui si stagliano le lunghe ombre del tardo pomeriggio.

E poi c’è l’universo di Michael Hussar. Un universo stanco, malato, inesorabilmente decomposto e grottescamente imbellettato come una vecchia puttana che cerca di adescare i clienti mettendo a nudo un corpo abbruttito dall’età. E soprattutto bianco. Di un bianco onnipresente, che permea ogni tela con la ricorrenza precisa e puntuale di un leitmotiv allo stesso tempo attraente e respingente. Perchè così è la pittura di Hussar: attraente nei suoi valori coloristici, con tinte squillanti e brillanti dalla perfetta stesura, nel suo tratto preciso e realistico, nella sua scelta di soggetti spesso provocanti e ammiccanti; ma allo stesso tempo respingente nell’assurdità delle scene rappresentate, nel decadimento dei corpi, nella proposizione di oggetti-feticcio idolatrati in tutta la loro deformità.

DADDYS-GIRL8x10-e1361638473966

Daddy’s girl

Hussar

Red red robin

E’ difficile distogliere immediatamente lo sguardo da un quadro di Hussar. Le sue opere sono come piante carnivore, che attirano lo spettatore con i loro colori sgargianti per poi rivelare la vera natura di ciò che rappresentano. Visi emaciati, labbra tumefatte, gambe che via via si affusolano talmente tanto da assumere la forma di enormi spine, sangue coagulato, sorrisi demoniaci e deviati riferimenti sessuali. Niente è immune da questo principio di disfacimento nelle opere del pittore californiano: perfino un immediato riferimento ad una fellatio viene trasformato in un’immagine grottesca e deviata, che ci respinge con le sue spine acuminate. L’universo di Hussar è un universo perfettamente autonomo, in cui tutto segue dei principi precisi e ricorrenti, come quello del non-sense, del grottesco, dell’ Unheimliche (il concetto di perturbante messo a punto da Freud che si riferisce ad un sentimento di contemporanea attrazione e repulsione, che genera angoscia ed estraneità e che si basa sulla più o meno inconscia familiarità con ciò che ha provocato tale reazione). La bellezza che viene celebrata in questo universo è quella repellente delle figure a metà tra esseri umani e demoni, o delle deformità fisiche che vengono esaltate dai colori squillanti e dalla luce.

E poi il bianco. Vero protagonista della pittura di Hussar è l’uso di questo bianco, totalmente dissacrato per quanto riguarda la comunemente accettata affinità con i concetti di candore e purezza. Un bianco che per ogni pittore ha un preciso riferimento, essendo il paradigma del vuoto, della verginità della tela intonsa. Da un punto di vista “lessicale”, la grandezza di Hussar sta nel non relegare il bianco della tela ad elemento di contrasto, sul quale si stagliano linee e colori che assumono valenza autonoma proprio in relazione al bianco che fa loro da sfondo, ma al contrario nell’esaltarlo, concretizzarlo, renderlo una manifestazione percepibile dell’atmosfera decomponente che agisce sui suoi soggetti. Da un punto di vista concettuale, invece, tutto funziona al contrario nell’universo di Hussar, e non stupisce quindi che il colore più adatto a rappresentare l’oscurità interiore, che nelle sue tele ha ormai esondato dai corpi dei personaggi per permeare tutta l’atmosfera in cui sono collocati, sia il colore opposto a quello che convenzionalmente adotteremmo.

Vasoline

Vasoline

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...